Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

Borgo Fondo

Fondo è un tipico borgo della Valchiusella 

Fondo è un po’ la cartolina della Valchiusella, è la frazione che chiude la valle ed è un ottimo punto di partenza per una vasta serie di percorsi. Il piccolo borgo di Fondo è collegato alla strada da un ponte romanico in pietra, attraversabile solo a piedi. Tutto l’abitato rustico è molto caratteristico, con i tetti in pietra tipici della Valle d ‘Aosta e del Piemonte settentrionale. Nel borgo è presente un bar ristorante aperto tutto l’anno, dove potrete provare piatti tipici Piemontesi. In questa frazione di Traversella si trova la Cascata del Ribordone, nome del torrente da cui si origina, sormontata da un ponte antico a schiena d’asino, una forma di ponte molto comune nelle zone di montagna del Piemonte. Fondo, che si trova a 1.074 metri di altezza, è inoltre il luogo di partenza per numerose escursioni e percorsi alpini nella Alta Valchiusella. Da lì infatti è possibile raggiungere il Monte Marzo (2.756 m) e il Monfandì (2.820 m), due monti delle Alpi del Gran Paradiso nelle Alpi Graie, sul confine tra la Valle d’Aosta ed il Piemonte. Per chi non volesse allontanarsi troppo è possibile passeggiare in zona, ammirare la natura, i pascoli, gli animali e godere della vera atmosfera di montagna, raggiungendo le frazioni del comune come Chiara, Cappia, Succinto, Delpizzen, Cantoncello, Tallorno.

(18 km circa da B&B FFR, in auto 30 min circa)

In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca. (John Muir)

Il sentiero delle anime

Il sentiero delle anime è uno degli itinerari in natura più noti in Valchiusella

Si parte da Traversella per arrivare ai Piani di Cappia a quota 1.340 m, con un tempo di percorrenza di 2h15′. L’antica tradizione orale delle popolazioni della Valchiusella narra che per questo itinerario passassero le anime dei morti e che, per tale motivo, i pastori non potessero disporre i recinti per le greggi, poiché gli animali avrebbero potuto spaventarsi alla vista del transito delle anime. Un’altra leggenda racconta che le persone anziane, per porre fine alla loro vita, si lasciassero precipitare giù dal sentiero. Si tratta di un percorso autoguidato e segnalato, un angolo sacro in Valchiusella, ricco di simboli e segni di devozione lasciati dall’uomo, per dimostrare la propria gratitudine e riconoscenza nei confronti della Terra. Lungo l’itinerario si scoprono antichi petroglifi, graffiti realizzati dagli uomini preistorici per avvalersi di riti e credenze pagane, e durante il periodo di cristianizzazione delle Alpi.

(11 km circa da B&B FFR, in auto 25 min circa)

Guardare la bellezza della natura è il primo passo per purificare la mente. (Amit Ray)

Il laghi di Alice & Meugliano

Un piccolo angolo di paradiso per una grande varietà di flora e fauna

Il lago di Alice è un lago morenico di origine glaciale, ha una forma all'incirca quadrata. A sud è costeggiato dalla SP 68 mentre ad est un'ampia spiaggia privata dà accesso allo specchio d'acqua. Sono presenti due sentieri percorribili sia a piedi che in MTB: quello dell'Agrifoglio sulla parte occidentale e quello del Lago che passa tra la sponda meridionale e la strada provinciale raggiungendo poi il Lago Piccolo. Poco distante dal Lago di Alice si trova Il lago di Meugliano, dall’apparenza un lago alpino, ma che si trova ad appena 700 metri dal livello del mare, immerso in una natura assolutamente magnifica e ricca d’antico fascino. Il lago è circondato da boschi di conifere, per lo più larici, abeti rossi e pini silvestri; diversi i sentieri escursionistici attorno al lago da poter fare a piedi o in MTB. Nel 2009 i "Laghi di Meugliano e Alice" sono stati riconosciuti parte del Sito di Importanza Comunitaria “SIC”; è quindi un luogo protetto, in cui si cerca di conservare gli habitat naturali e seminaturali, la flora e la fauna selvatiche, salvaguardandone così la biodiversità; questi piccoli scorci di paradiso, oltre a regalare una cornice di paesaggi affascinanti e la possibilità di passeggiate lungo le loro sponde, costituiscono quindi l'habitat ideale per una varia fauna e una altrettanto ricca vegetazione.

(rispettivamente a 5 km circa da B&B FFR, in auto 10 min circa & 7 km circa da B&B FFR, in auto 14 min circa)

Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono. (William Blake)

Cima Bossola

Un punto panoramico da cui godersi una vista mozzafiato

Cima Bossola, località montana del Comune di Rueglio situata a 1.510 m.s.lm è un punto molto panoramico da cui si può godere una vista  ampia: dalle Marittime alle lontane montagne lombarde. Partendo da Rueglio, il percorso risulta molto piacevole su falsopiani, gobbe e creste sempre facili e prive di pericoli, adatto all’inizio di stagione perché esposta in pieno sud e ad una quota non troppo elevata ma che riserva un panorama di prim’ordine sulla pianura piemontese. Salendo da Rueglio si percorrono delle poderali che salgono a degli alpeggi mentre in discesa si può seguire la bella dorsale che divide la valle principale dal Vallone Savenca per poi ritornare a Rueglio attraverso il Pian del Benecchio e strade forestali e sterrate che riportano al punto di partenza. Cima Bossola, nel 1962, fu la località della Valchiusella in cui venne installata una stazione di risalita per lo sci alpino; centinaia, gli appassionati valligiani e non che nei fine settimana si davano appuntamento a Cima Bossola. Seguirono ripetuti inverni senza precipitazioni nevose, tanto che nel 1982 ci fu la definitiva chiusura dello skilift. «Anche se gli impianti di risalita di Cima Bossola non ci sono più, sono convinto che l'interesse e l'affetto per quella località resteranno immutati nel tempo» osservò qualche anno fa il vice sindaco di Rueglio, Diego Perotto. Attualmente, quando l'innevamento è sufficiente, viene tracciato un anello per la pratica dello sci di fondo.

(11 km circa da B&B FFR, in auto 25 min circa)

Se non scali la montagna non ti potrai mai godere il paesaggio. (Pablo Neruda)

L’osservatorio faunistico Vaudanza-Palit

Un ambiente di estremo interesse e ricco di suggestivi spettacoli naturali

L’Osservatorio Faunistico è all’interno di una oasi di protezione (Traversella, Palit, Monterosso) in un ambiente di estremo interesse e ricco di suggestivi spettacoli naturali; questa bella escursione nella prima parte si svolge su un sentiero che sale decisamente attraverso il rado bosco (a volte poco marcato per la presenza della vegetazione) e poi prosegue su ampio pendio e facile dorsale in una area naturale molto interessante caratterizzata dalla presenza di una ricca colonia di galli Forcello. Poco prima di Fondo di Traversella, una strada sale a sinistra agli impianti sciistici "Palit" in regione Vaudanza. Dal piazzale degli impianti (1250m) si segue il tracciato della strada (ex pista di sci di discesa) che sale con ampi tornanti, dapprima con dolce pendenza e poi con un breve tratto più ripido. A quota 1634m vi è l’osservatorio faunistico della Valchiusella dove è possibile trovare ospitalità e competenza nell’apprendere i segreti della fauna e flora del posto. Dall’osservatorio faunistico si prosegue a monte sulla poderale sino all’arrivo degli impianti 1742m e di qui in direzione sud ovest si raggiunge l’anticima Palit 2000m e per tracce si prosegue sulla evidente dorsale sino a raggiungere Punta Palit 2162m (1h45’ all’osservatorio altrettanto alla punta Palit).

(20 km circa da B&B FFR, in auto 35 min circa per raggiungere il parcheggio da cui inizia l’escursione)

Ogni fiore che sboccia ci ricorda che il mondo non è ancora stanco dei colori. (Fabrizio Caramagna)

La fioritura dei narcisi

Durante i mesi di maggio-giugno si compie in Valchiusella (sopra Inverso ed al Colletto di Bossola) uno dei più singolari spettacoli della natura, la fioritura dei narcisi.

Questi bellissimi fiori conoscono bene il canto della primavera, e si donano senza riserva, assegnando al paesaggio una bellezza primordiale, che non può farci che sentire vivi, anche noi insieme a tutta la Natura che ci circonda.

Le stupende distese di narcisi fioriti che circondano le baite e gli alpeggi sono il simbolo della natura che cresce rigogliosa e che accoglie tutti coloro che vogliono scoprire un’ angolo di Piemonte che dista meno di un’ora di macchina da Torino e che è in grado di offrire angoli naturali unici e di grande bellezza, occasioni per gustare i cibi della tradizione piemontese, percorsi da affrontare a piedi, in bici o a cavallo tra boschi di faggi e castagni, ruscelli dalle acque limpide, prati ricoperti di fiori.

(15 km circa da B&B FFR, in auto 30 min circa)

In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso. (Aristotele)

Guje di Gavarot

Capolavoro naturale scolpito nei millenni dal torrente Chiusella.

Il Chiusella nasce alle pendici del monte Marzo e percorre la Valchiusella toccando i comuni di Traversella, Vico Canavese, Meugliano, Alice Superiore (ora ValdiChy); nei pressi di Issiglio riceve il suo affluente principale, il Torrente Savenca. Nei pressi di Vidracco, viene sbarrato a scopo idroelettrico dalla diga della Gurzia e, a valle dell'invaso transita in un secondo tratto profondamente incassato nella roccia e cambia bruscamente direzione volgendosi verso est e dirigendosi verso la Dora Baltea.

All’altezza di Alice Superiore ci sono le Guje di Garavot, due specchi d’acqua collegati da un rivo che scorre in mezzo a pareti nude e levigate in cui si legge la capacità di portata del fiume in tempi di pioggia e piena; l’ambiente è intatto e il silenzio è d’oro per davvero, in questo posto magico inserito tra i ‘luoghi del cuore’ del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, fruibile con soddisfazione sia da parte degli amanti della dimensione contemplativa di panorami mozzafiato, sia da parte di chi cerchi semplicemente refrigerio durante le giornate estive. Le acque infatti sono balneabili e con la necessaria attrezzatura si prestano anche ad immersioni alla scoperta di spettacolari e inconsueti fondali che scendono fino ai 9 metri.

Per raggiungere le Guje di Garavot c’è un sentiero da percorrere che si snoda tra gli alberi di un bosco di ontani, castagni e salici e betulle proprio a partire dalla Strada Provinciale. Un che di misterioso risuona negli echi tra le Gole capaci di sprigionare – nel loro riflettere ontani, castagni e betulle in specchi d’acqua grigio-blu – un fascino quasi fiabesco.

Molte le leggende nate in quello spicchio di natura in cui la roccia sfida l’acqua come in un braccio di ferro rimasto sin qui in equilibrio ormai dal principio dei tempi. Una è legata alla cosiddetta impronta del diavolo, un’orma a forma di zampa impressa nella roccia che i più pragmatici però ascrivono solo alla necessità di fissare un confine fra comuni.

(6 km circa da B&B FFR, in auto 10 min circa)

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